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PITTURA

MONOCROMO

Le cicatrici fanno parte del mio percorso di uomo: rimarginate, semiaperte, vive, tutte collocate le une accanto alle altre riproducono la mia rotta fino ad oggi. Le catalogo con gratitudine perché mappano un'esistenza in divenire.

Con la stessa benevolenza incido le superfici, le marchio, le esploro attraverso lacerazioni che lasciano intravedere ciò che si nasconde sotto la facciata. E' sufficiente un minimo di pressione operata sulla crosta e istantaneamente i ricordi raggrumati zampillano, si estendono a macchia d'olio intorno alla fenditura, trovando la loro collocazione biotica.

Materiali che raccontano una storia diventano piattaforme sulle quali edificare nuove architetture espressive: fondi di cassetti ritrovati in cantina, assi calpestate nel secolo scorso, ante di armadi che sanno di naftalina diventano reliquie, pale neorinascimentali con figure prosaiche offese dallo sfregio che, come i graffi urbani dell'erosione e della volgarità del tempo restituiscono ai muri di una città la dignità sottratta, donano a tali sembianze una maestà religiosa.

La vecchia pelle viene tatuata dall'incuria umana e nella sua resilienza sta il valore di opporsi che è mio.

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Selezioni Opere dal 2006 al 2010

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